Premio Ora_Flavio Romualdo Garofano


Flavio Romualdo Garofano tra i vincitori del PREMIO ORA.
ARTISTI VINCITORI / WINNING ARTIST
Claudia Campus
Marco La Rosa
Flavio Romualdo Garofano
Vacon Sartirani
Annalù
Andrea Marcoccia
Bruno Marrapodi
Agnese Guido
Andreas Senoner
Fabiano De Martin Topranin
Angela Viola
Silvia Cicconi
Claudia Maina
Stefano Bolcato
TTozoi
Marie-Michelle Letelier
Pietro Marchese
Claudio Cavallaro
Silvia Mei
Enrico Piras

@Spazio Barnum - Punti di vista (Un viaggio attraverso i sensi)


L’ Associazione “Skenè, Arti Teatrali”

presenta

Punti di vista
(Un viaggio attraverso i sensi)

Con:
Ramona Piccinini, Gea Zoda, Daniela Ascari,
Antonella Ferraguti, Davide Giannatempo.

27 novembre 2011
ingresso su prenotazione
ogni 10 minuti dalle 17,00 alle 21,00


presso Spazio Barnum,
Via De’Pepoli 8/b
Per prenotazioni: 3281934858
Si consigliano calzini caldi

Il viaggio prende forma attraverso l’allestimento di percorsi e installazioni sensoriali. La drammaturgia sensoriale è lo strumento di questa poetica e concentra la ricerca sul linguaggio dell’oscurità e del silenzio. E’ collegata naturalmente all’idea del viaggio interiore verso la riscoperta della memoria ancestrale, patrimonio comune d’ogni uomo. Si fonda sul risveglio dei sensi dell’uomo, spesso dimenticati. Chi fruisce di questa particolare esperienza assume così l'essenza del viaggiatore. Ogni viaggio, intrapreso in solitudine, sarà diverso dall’altro perché agito da ogni singolo spettatore che sperimenterà il proprio percorso individuale.
Lo spettacolo si articola in un percorso a tappe. Ogni tappa esplora, un aspetto del mondo dell’eccesso: l’erotismo, la sindrome di Peter Pan, la solitudine, il sadismo, la magia ascetica. Il pubblico viene condotto nella narrazione attraverso le suggestioni di un senso preponderante e privo della vista. Di stazione in stazione saranno diversi gli stimoli, e così si susseguiranno via via atmosfere magiche, giocose, orrorifiche, nostalgiche, impalpabili.

Chiara Pelliccioni
Paolo Fronticelli

@SPAZIO BARNUM - NOTHIN' TO CONFESS_invasione sinestetica di Lucio Aru e Franco Erre


L'associazione culturale Buscart presenta

NOTHIN' TO CONFESS
invasione sinestetica di Lucio Aru e Franco Erre

venerdì 25 novembre
dalle 19.30
c/o SPAZIOBARNUM
via de' pepoli 8/b Bologna

ingresso gratuito con tessera dell'associazione

Tempo immobile, luce debole. I protagonisti di Nothin’ to confess si
concedono unicamente gesti muti e sospesi.
Una parabola contemporanea vicina e distante da noi.
Una storia suggerita,accennata, che tra giochi di ruolo
e moralismi strozzati ci presenta i suoi attori in un’atmosfera di
destabilizzante, assurda verità.
La chiave è unica quanto vaga: niente da confessare.


Lucio Aru & Franco Erre Photography nasce nel 2010 dall’incontro di due
personalità formatesi rispettivamente nel campo della Moda e dell’Arte.
La fusione delle differenti esperienze personali
genera uno stile del tutto personale, votato alla contaminazione.


Lucio Aru & Franco Erre Photography
facebook: Eyeson Studio-Lucio Aru & Franco Erre ph.
Spazio Barnum

LABORATORIO DI IMPROVVISAZIONE TEATRALE E TEATRO FISICO


LABORATORIO DI IMPROVVISAZIONE TEATRALE E TEATRO FISICO
Condotto da Francesca Tasini

Car, en vérité, la nature est notre première langage. Et le
corps se souvient !
Jacques Lecoq

Il laboratorio è pensato come uno spazio per sperimentare e allargare il potenziale espressivo, coltivare la musicalità del proprio corpo e dei propri gesti, attraverso metodi di lavoro quali Lecoq, Decroux, Strasberg. Un lavoro di ricerca concreto e curioso che ha tra i suoi obiettivi lo sviluppare la sensibilità nei confronti di ciò che ci circonda (persone, ambiente, oggetti), la percezione del movimento (individuale e di gruppo), la capacità di agire e reagire organicamente (corpo, mente, emozioni).

Un luogo creativo dove giocare liberamente con il corpo e la voce; dove esprimersi creativamente nel movimento, provando a uscire dagli stereotipi, senza alcun giudizio di valore; comunicare ed entrare in contatto con sé e con gli altri; divertirsi in un tempo sospeso dalla quotidianità; cambiare la propria forma; improvvisare; creare il proprio personaggio e provare a metterlo in scena.

Per la partecipazione non sono richieste particolari capacità fisiche o precedenti esperienze, ma la disponibilità a mettersi in gioco, in relazione con gli altri, e a faticare anche un po’.

Gli incontri si terranno il giovedì, da Novembre a Maggio, con orario 18.00 - 20.00, presso lo Spazio Barnum, in via de Pepoli 8/b.


Info: 3927159946

Silenzi - Mostra fotografica di Flavio Romualdo Garofano



SILENZI
Flavio Romualdo Garofano
a cura di Marialessia Ferrara

in collaborazione con L'Altra Babele
e con il contributo di Alma Mater Studiorum

dal 14 al 21 novembre 2011

opening: lunedì 14 novembre ore 19:00

info e orari: info@laltrababele.it


SILENZI
testo di Marialessia Ferrara

Basta uno scatto e la realtà si ricopre della patina del silenzio per diventare ricordo di ciò che è stato; quel ricordo persiste impalpabile, a volte sbiadito nei nostri pensieri, minacciato dallo scorrere del tempo. La fotografia permette il riaffiorare della memoria e, nel silenzio, ci fa rivivere il rumore di una goccia d’acqua che cade, il suono di una risata. Forse è questo che contribuisce a creare la magia della fotografia, quel confine tra realtà e irrealtà, che da spettatori ci riporta ad essere attori di quell’attimo.
Il silenzio che segue lo scatto è reso da Romualdo anche con un gioco di presenza-assenza, in cui una sedia vuota parla della persona che abitualmente la occupa, ma che non c’è. E’ allora il contesto circostante, che si tratti di uno spazio teatrale o di un cortile cittadino, a colmare l’assenza dell’uomo, cosicché siamo noi a immaginare la sua figura, la sua voce.
E quando invece si mostra il volto con le sue espressioni, entriamo in contatto col suo personale silenzio, con l'attimo estatico in cui diventa universale, vittorioso sul tempo.
Si innesca, quindi, una relazione di scambio e di intima immedesimazione, in cui si svela il principio assoluto di uguaglianza.

“[...]
Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
[..]
(da I limoni, Eugenio Montale)

Carmelo Bene appare a Bologna: contro la svendita della Cultura in Italia


Carmelo Bene appare a Bologna: contro la svendita della Cultura in Italia


Da Sabato 22 a Lunedì 24 Ottobre diversi attori, teatri ed organizzazioni in un programma di eventi artistico culturali per ricordare Carmelo Bene e la vicenda della sua casa Paterna.

Il 15 luglio parte della casa di Carmelo Bene - dove furono scritte le poesie giovanili, e tra le altre opere, “Nostra Signora dei Turchi”- viene ceduta a nuovi proprietari. Si tratta di due stanze, quelle ch’erano di CB. Stessa fine rischia di fare a breve il resto della casa dove vive la sorella Maria Luisa Bene.

Il programma, organizzato da Cafè Jonquille, dopo gli eventi a Santa Cesarea, dello scorso Luglio, porterà in Piazza Aldrovandi, nei pressi delle Torri della famosa Lectura Dantis Beniana e in svariati teatri di Bologna, un confronto diretto con il cittadino, interrogandolo sullo stato attuale dell'Arte in Italia e sulla preservazione dei suoi Beni Culturali.

La scaletta in programma è la seguente:

Sabato 22 ottobre 2011

Ore 19.00-21.00
Teatro dell'Ascolto:
"Apparizioni a fin di Voce"
Canti e Reading poetico in ricordo della figura di Carmelo Bene
(via Paradiso 7/A - Bologna)

Ore 21.30-02.00
Spazio culturale "Leggere Strutture"
"Per il nostro Bene"
Evento Esclusivo di Cafè Jonquille per il suo pubblico con proiezioni di film di Carmelo Bene, Reading, Musica, Aperitivo, Web Tv
8 euro tutto incluso
Tel 347/1868178 (Filippo) – 3420705672 (Ennio)
(Via Ferrarese 169/A - Bologna)

Domenica 23 ottobre 2011

Ore 20.00
Novartescenica
"I fiori del Bene"
Aperitivo Letterario di sensibilizzazione culturale con letture del "'L mal de Fiori" di Carmelo Bene
(via C. Ranzani 9 - Bologna)

Lunedì 24 ottobre 2011

ore 20.00
Teatro Laboratorio
"Bene (in)CONTRO Bologna"
Un Bene contro tutti attualizzato ai giorni nostri: per riflettere, capire, reinventare un futuro
(Via Mascarella 63/A - Bologna)

Inoltre:

Sabato – Domenica - Lunedì:
dalle 15.00 alle 19.00 in Piazza Aldrovandi
. Tavolo di sensibilizzazione culturale con Volantinaggio,
raccolta firme, Tavolo di Discussione, Interviste, Web Tv ed altro

Il progetto di sensibilizzazione, a Luglio è partito proprio dalla casa Paterna di Carmelo Bene a Santa Cesarea grazie al sit-in organizzato da Orodè Deoro e Simone Franco; fa tappa questa volta a Bologna e ha come promotori Cafè Jonquille, una realtà teatrale-cinematografica di Reggio Emilia, e il Teatro dell’Otium di Bologna.

La vicenda della casa paterna di Carmelo Bene è un occasione per sensibilizzare il cittadino alla salvaguardia dei Beni Culturali Italiani e a non trascurare il nostro Patrimonio, che sempre di più è vittima di soprusi, di privatizzazioni selvagge, di abusi privati e statali.
Un invito quindi a favore del senso civico e della coesione sociale per i Beni Culturali in Italia.

Non possiamo ignorare un artista che tutta l’Europa ci ha invidiato. Non possiamo dimenticare che hanno scritto saggi su di lui filosofi della grandezza di Deleuze e Klossowski, Non possiamo dimenticare che è stato il primo a reinterpretare e rielaborare il lavoro di Antonin Artaud sulla voce. Non possiamo dimenticare la straordinaria Lectura Dantis dalla Torre degli Asinelli di Bologna. Non possiamo dimenticare che ha reinventato la scrittura di scena, così come la Phonè . Insomma non possiamo non inchinarci davanti ad un artista che ha cambiato sia il modo di fare teatro che la stessa concezione dell’arte. Carmelo Bene nel teatro è paragonabile ai più grandi artisti di tutti i tempi: Joyce o Kafka, o il suo tanto amato Francis Bacon.

E' per questi motivi che Cafè Jonquille cerca l'attenzione, dei personaggi della cultura, delle associazioni, delle istituzioni, dello stato per preservare quella ch'è una fonte di ricchezza e memoria del territorio Italiano.





Promotori dell'iniziativa:
Cafè Jonquille, Teatro dell’Otium e A.S.I.A.
con l'adesione e collaborazione di:
Teatro dell’ascolto
Angeli Alle Fermate
Teatro Laboratorio
Teatro del Navile
Novartescenica
interferenze.tv
LaWeb.TV
YouBo Bologna
RavennaWebTv
SenapeTv

Contatti:
Tel 347/1868178 (Filippo) – 3420705672 (Ennio)
Email: cafejonquille@yahoo.it

Omaggio alla città di Bologna. Ensamble di musica e parole



Venerdì 7 Ottobre 2011
Ore 21.00
Piazza Santo Stefano
Ingresso libero
In caso di pioggia lo spettacolo si terrà presso
il Teatro Manzoni in via de’ Monari 3
Ingresso libero

Omaggio alla città di Bologna. Ensamble di musica e parole




interventi
Gian Mario Anselmi, Adriana Lodi, Angelo Varni

letture a cura di Rosanna Magrini

dramaturg Niccolò Baldari

interpreti
Dario Criserà, Vittorio Franceschi, Valentina Grasso,
Francesca Mazza

musiche
Giorgio Zagnoni con la Etno Jazz Pan Orchestra
Marco e Paolo Marcheselli, Fausto Carpani,
Luisa Cottifogli

coordinatore dell’evento Angelo Colosimo


Fondazione Duemila

Tavola rotonda sul costume di scena tra ricerca, formazione e didattica



Tavola rotonda sul costume di scena tra ricerca, formazione e didattica
Convegno sulla scenografia e i costumi di scena

Fondazione Cerratelli (San Giuliano Terme) venerdì 7 ottobre ore 16.00

Presiede Ida Niccolini (Presidente della Fondazione Cerratelli)
Introduce Prof.ssa Maria Ines Aliverti (Università di Pisa)

Intervengono:
Prof.ssa Paola Bignami (Università di Bologna)
Dott.ssa Charlotte Ossicini (Università di Bologna)
Il quadrimensionale instabile di Paola Bignami e Charlotte Ossicini: un’esperienza campione illustrata dalle autrici

Dott.re Christian Silva (Politecnico di Milano)
Il costume teatrale, le sue arti e i suoi mestieri

Dott.ssa Isabella Orefice (ANAI) Dott.ssa Sara Pollastri (ANAI)
Il progetto Archivi della moda del ‘900: la memoria della moda e del costume

Dott.ssa Mary Bulgarella
Dress for dance: seconda edizione del Costume Colloquium

Dott.ssa Bruna Niccoli (Università di Pisa)
«Restituire all’oggetto il tocco vivificante del suo artefice»
L’Archivio Cerratelli: un patrimonio del costume di scena italiano

Saranno presenti: Floridia Benedettini (Direttore Fondazione Cerratelli), Fabiano Martinelli (Assessore Cultura Comune di San Giuliano Terme), Silvia Panichi (Assessore Cultura Comune di Pisa), Silvia Pagnin (Assessore Cultura Provincia di Pisa).

Non ho nulla da rimproverarmi - Stoccolma e dintorni 1911 Foto di Flavio Romualdo Garofano_Video di Chiara Balsamo

Lo spettacolo andrà in scena al Festival della Scienza di Genova
il 24 ottobre, alle 18:00
Teatro della Tosse Sala Campana
P.zza Renato Negri, 4


Link sul sito del Festival per prenotazioni


Foto storiche













































Non ho nulla da rimproverarmi
Stoccolma e dintorni 1911

di Stefano Ossicini

regia di Niccolò Baldari e Charlotte Ossicini

con
Sara Bucci (Barbara Ayrton)
Cristiana Raggi (Marie Curie)
Charlotte Ossicini (Hertha Ayrton)
Viviana Piccolo (Irène Curie)

arredi di scena: Aldina Gozzi
foto e video editing: Flavio Romualdo Garofano
macchine: Carlo Poggioli


“Nella vita non ci sono cose di cui aver paura. Ci sono solo cose da capire. Questo è il tempo per comprendere di più, così che possiamo temere di meno”.
Marie Curie

1911, Parigi, Marie Curie, accusata per la storia d'amore con il fisico Paul Langevin, è costretta a fuggire e a nascondersi. Sta per essere espulsa dalla Francia e il suo secondo premio Nobel è a rischio. Le viene chiesto di rinunciare. Resisterà, assieme alla figlia Irène, e andrà a Stoccolma a ritirare il premio, per poi rifugiarsi a Londra dalla sua migliore amica, la scienziata Hertha Ayrton, dirigente del movimento delle suffragette, allora nel suo momento più caldo.
Una storia vera, dove si mescolano personale, amore per la ricerca e impegno sociale.
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“Non ho nulla da rimproverarmi se non di aver trascurato i miei personali interessi”, le parole di Marie Sklodowska-Curie (1867-1934), al conseguimento del suo secondo premio Nobel, quello per la Chimica, nel 1911, seguito a quello del 1903 per la Fisica, sono il leitmotiv dello spettacolo. Sulla scena quattro attrici: Marie Curie, sua figlia Irène (1897-1956), Hertha Ayrton (1854-1923), la figlia di quest’ultima Barbara Bodichon Ayrton (1886-1950); sullo sfondo, il nazionalismo – francese, ma non solo – che assume sempre più accenti xenofobi contrapposto alla battaglia delle suffragette per l’emancipazione della donna. Uno spazio vuoto, un non luogo, interpuntato da oggetti scenici che rimandano all’artigianato delle scoperte scientifiche. Come novelli alchimisti, sulla scena si manipolano oggetti senza tempo, macchine teatrali che richiamano la sublimazione dei materiali, oggetti simbolici che riempiono un albero (un abete di Natale, o la lenta costruzione delle ramificazioni del sapere?), ancora macchine che ricreano i giochi dell’acqua sulla sabbia, la formazione di ondulazioni, metafore del ritmo della vita in un eterno ritorno. La recitazione tradizionale, il testo fondato sulle conversazioni rubate ai momenti quotidiani, è contrappuntata dalla proiezione di immagini storiche del tempo rielaborate secondo un concreto teatro epico che vede il qui e ora scandito dal passato, per la fondazione di un eterno da sottoporre a lucida critica.
Nel corso dello spettacolo diversi contenuti scientifici vengono toccati: la complessità del metodo sperimentale e la sua importanza nella didattica nella scuola secondaria, i nuovi campi aperti dalla ricerca sulla radioattività e sulla fluidodinamica, il ruolo delle scienze di base rispetto a quelle applicate, la discussione relativa ai diritti d'autore, la proprietà intellettuale e i brevetti, e infine la posizione delle donne nella scienza.

Charlotte Ossicini



Non ho nulla da rimproverarmi
Stoccolma e dintorni 1911
Video di Chiara Balsamo




Foto di scena


Teatri di Voce


E' uscito il nuovo numero di "Culture Teatrali" - curato da Piersandra Di Matteo e Lucia Amara - dedicato al ruolo della voce in ambito performativo.
Teatri di Voce










Ecco qui di seguito il sommario:

20, annuario 2010
TEATRI DI VOCE
a cura di Lucia Amara e Piersandra Di Matteo

TEORICHE

Marco De Marinis
Geroglifici del soffio: poesia-attore-voce fra Artaud e Decroux nel Novecento teatrale

Lucia Amara
Sostanza sonora e vocazione performativa nelle glossolalie di Artaud

Piersandra Di Matteo
Voce e clinica. Afasia, delirio linguistico e dimensione fantasmatica della phoné

Ernani Maletta
Azione vocale: discorso musicale e polifonia scenica

Tihana Maravič
L’andirivieni del santo folle: un paradigma dell’atto performativo tra rumore e silenzio

Silvia Mei
La voce Mina e la sua imago. Un esercizio di iconografia vocalica

Charlotte Ossicini
Dal predrammatico al prediscorsivo. Il coro e la “musica del senso”

Marco Galignano
L’Orecchio e il Linguaggio. L’audiopsicofonologia di Alfred Tomatis



POETICHE

Moni Ovadia
In cammino per il canto

Enzo Moscato
Del geroglifico cantante

Mariangela Gualtieri
Lettera su ciò che non scriverò

Laura Mariani - Ermanna Montanari
Voci di carne

Marco Isidori
Voce ’e notte

Maria Luisa Abate
Marcido: tecniche

Kinkaleri
I AM THAT AM I



DOSSIER
WORKCENTER OF JERZY GROTOWSKI AND THOMAS RICHARDS
a cura di Marco De Marinis

Presentazione, a cura del Workcenter

Antonio Attisani
Note del giorno d’oggi. A proposito di The Living Room e I Am America

Piergiorgio Giacchè
Lo spettatore ospite

Lisa Wolford
“Making Mantra of American Language”: il ciclo Ginsberg dell’Open Program

DOSSIER
SOCÌETAS RAFFAELLO SANZIO
a cura di Piersandra Di Matteo

Estratti da Epopea della polvere:

Romeo Castellucci
“Attore”: il nome non è esatto

Chiara Guidi
Voci dell’Orestea

Romeo Castellucci
Cacofonia per una messa in scena: Giulio Cesare

Chiara Guidi
Le parole della Genesi

Claudia Castellucci e Chiara Guidi in conversazione con Joe Kelleher
Etica della voce

Chiara Guidi
Sulla tecnica molecolare della voce. Appunti di esperienze in luogo di una teoria

Enrico Pitozzi
The Cryonic Chants. Note sulla costituzione di un “corpo sonoro”

ANTOLOGIA
Il pensiero vocale
a cura di Lucia Amara

Giorgio Agamben, Roland Barthes, Andrej Belyi, Mario Bettini, Corrado Bologna, Adriana Cavarero, Ivan Fónagy, Francesca Gasparini, Daniel Heller-Roazen, Julia Kristeva, Henri Meschonnic, Laura Santone, Marius Schneider, Carlo Severi, Paul Zumthor.


Fonte foto: Einar Schleef's Puntila production at the Berliner Ensemble in 1996
Genie des Schmerzes

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